Alex Cesare Elia

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Incoraggiato da suo padre, un musicista dilettante, Alex Elia cresce e si avvicina alla musica in Valle d'Aosta, nella banda musicale del suo paese. All'età di 17 anni inizia a suonare come professionista in diverse orchestre locali e ensemble per poi ottenere, con il massimo dei voti e sotto la guida di Davide Sanson, i diplomi di primo e secondo livello in tromba presso il “Conservatoire de la Vallée d'Aoste”. Detentore di una borsa di studio completa, frequenta la “Buchmann-Metha School of Music” dell'Università di Tel-Aviv, dove vinene inoltre premiato nell'annuale competizione solistica di fine anno accademico.

 

Nel biennio 2021-2014 fa parte dell'orchestra dell'Accademia del Teatro alla Scala, con la quale partecipa in produzioni di opera e balletto nella stagione del Teatro alla Scala di Milano e in produzioni sinfoniche in Italia e all'estero con direttori e solisti di fama mondiale.

 

Nell'estate del 2014, è membro della Schleswig-Holstein Festival orchestra, una delle migliori orchestre giovanili mondiali.

 

Collabora quindi con il Teatro alla Scala, l'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Petruzzelli di Bari, l'orchestra Haydn di Bolzano, l'orchestra regionale della Toscana, il Teatro “Carlo Felice” di Genova, l'orchestra Verdi di Milano, l'orchestra sinfonica Siciliana, l'orchestra “Arturo Toscanini” di Parma e molte altre.

 

Da gennaio a luglio 2015 è prima tromba dell'orchestra Filarmonica di Jalisco a Guadalajara, Messico.

 

Per diversi anni collabora nello stesso ruolo con l'orchestra “Antonio Vivaldi” e l'amico direttore di lunga data Lorenzo Passerini. Profondamente coinvolto dal progetto, suona molte volte da solista (concerto brandeburghese n. 2, Johann Stamitz, Vivaldi,Ratti Battistoni) e aiuta l'organizzazione nello sviluppo di nuove idee e progetti. E' presente in LP, primo cd dell'orchestra, dove suona “Post Scriptum” del compositore in residenza Piergiorgio Ratti.

 

E' membro, con Lorenzo Passerini (trombone) e Marco Cadario (organo) del Trio all'Opera, un progetto basato sull'esecuzione strumentale del repertorio operistico con l'organo “operistico” italiano dell'800.

 

Suona, in prima esecuzione e come dedicatario, “Personal” di Davide Sanson per tromba e banda. In stretta collaborazione con lo stesso, esegue il suo arrangiamento per tromba e orchestra da camera della Suite Bergamasque di Debussy.

 

Nel 2017 è tromba solista nel brano “Carme” per coro enesemble del premio Oscar Nicola Piovani (coro e musicisti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia) in un concerto alla cavea del Parco della Musica a Roma.

 

Premiato in diverse competizioni solistiche nazionali, si distingue nel prestigioso “Aeolus International Competition for Winds Instruments” (2013) e nel 25° concorso internazionale città di Porcia (2014).

 

Attualmente è prima tromba della Rotterdam Philarmonic Orchestra.

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